

VI giornata ritorno Under19 Elite - PalaRavizza - Pavia
Pall. Pavia - Basket Malaspina 76 - 72 (46 - 35)
Pavia: Tupputi 17, Pino ne, Beltrami 16, Maestri 19, Nunez 4, Famurewa, Ikangi 18, Poggi 2, Cossetta Reposi. All: Rochlitzer
Malaspina: Magnani 23 (3/6, 4/8, 5/7, 4 falli fatti, 4 subiti, 5 rimb, 3 perse, 2 ass in 34'), Monti ne, Mapelli ne, Biganzoli (0/1 in 8'), Conversano ne, Brambillasca 13 (4/9, 5/5, 4 rimb, 4 rec, 2 ass in 31'), Longoni (0/1, 0/1 in 17'), Di Munno 8 (1/3, 1/2, 3/4, 2 rimb, 3 perse in 22'), Miotto 10 (5/9, 0/1, 0/1, 5 falli fatti, 3 subiti, 4 rimb, 3 perse in 22'), Pesavento 6 (3/7, 0/5, 0/1, 3 falli fatti, 3 subiti, 5 ass in 38'), Di Benedetto 4 (2/4, 0/4, 3 falli fatti, 2 perse in 14'), Bertuletti 8 (1/2, 2/7, 3 falli fatti, 3 perse in 16'). All: Petri- Rosignoli
Parziali dei quarti: 21/16, 25/19, 14/14, 16/23.
Arbitri: Rusconi di Pavia, Mariottini di Cornegliano Laudense (LO)
Stats di squadra: 19/41 2 punti (46,34 %), 3 punti 7/29 (24,14 %), tiri liberi 13/18
(72,22 %), 25 falli fatti e 18 subiti, 19 rimbalzi (12 difensivi, 7
offensivi), 16 palle perse, 10 recuperate, 11 assist, 3 stoppate fatte, 2
subite, 41 valutazione di squadra.
Note:
durata della gara 1 h e 43'.
Prossimo impegno: Martedì 5/3 contro ABA Legnano ore 21.15 (ritrovo h 20.15 in Via Parma 77).
Non riesce l'impresa ai pur bravi Under19 contro i primi della classe di Pavia, che proprio all'andata avevano costretto i Frogs al primo stop annuale, infliggendo anche un parziale pesante, maturato proprio negli ultimi minuti.
Tutt'altra storia al PalaRavizza dove il Malaspina si presenta carico e pronto a vendere la pelle, andando a cercare la prima impresa della stagione, purtroppo troppe volte contrassegnata da alti (pochi) e bassi (fin troppi).
Pavia è squadra fisica, con rotazioni ridotte ma di qualità: l'avvio è infatti tutto per i padroni di casa che alla prima azione mettono subito in mostra tutto l'atletismo dell'interessante ala Ikangi.
Beltrami è imprendibile e solo le tante iniziative al ferro di Brambillasca permettono al Malaspina di rimanere aggrappati all'incontro.
Dopo l'ormai consueto timeout di coach Petri (costretto ancora una volta a richiedere a gran voce maggiore concentrazione difensiva e durezza mentale) la storia sembra cambiare e il quarto si chiude con un paio di rassicuranti pick and roll sull'asse Pesavento-Miotto.
Nel secondo parziale Pavia però allungas sfruttando al massimo tutta l'energia dalla panchina del razzente play Tupputi, ben limitato da Bertuletti ma non per questo decisivo.
Si va al riposo sul + 11 Pavia, ma comunque la sensazione che l'impresa si possa fare.
Il Malaspina ci crede, lotta su ogni pallone e attacca bene come mai aveva finora fatto la zona 23 pavese, trovando in Magnani creatore ed esecutore dei giochi.
C'è partita contrariamente a quando dice la classifica, Malaspina continua a difendere bene sui lunghi avversari ed attaccare con buone letture la zona, ma il divario di 10 punti sembra incolmabile.
Poi, all'improvviso, si accende qualcosa: Bertuletti e Magnani in un amen infilano due triple, Miotto bene dall'angolo e ancora un canestro con fallo di Brambillasca confermano che si può fare.
Pavia risponde come riesce segnando praticamente solo dalla lunetta negli ultimi 5'.
Si arriva alla volata finale che purtoppo premia Pavia con Malaspina che ci prova fino all'ultimo con un altro dardo di Bertuletti, arrendendosi solo nei secondi finali.
Una sconfitta positiva se ce ne può essere una, con ancora una volta il rammarico e la consapevolezza del reale valore della squadra. La speranza è come al solito è che finalmente anche i ragazzi in campo se ne rendano conto.
Non riesce l'impresa ai pur bravi Under19 contro i primi della classe di Pavia, che proprio all'andata avevano costretto i Frogs al primo stop annuale, infliggendo anche un parziale pesante, maturato proprio negli ultimi minuti.
Tutt'altra storia al PalaRavizza dove il Malaspina si presenta carico e pronto a vendere la pelle, andando a cercare la prima impresa della stagione, purtroppo troppe volte contrassegnata da alti (pochi) e bassi (fin troppi).
Pavia è squadra fisica, con rotazioni ridotte ma di qualità: l'avvio è infatti tutto per i padroni di casa che alla prima azione mettono subito in mostra tutto l'atletismo dell'interessante ala Ikangi.
Beltrami è imprendibile e solo le tante iniziative al ferro di Brambillasca permettono al Malaspina di rimanere aggrappati all'incontro.
Dopo l'ormai consueto timeout di coach Petri (costretto ancora una volta a richiedere a gran voce maggiore concentrazione difensiva e durezza mentale) la storia sembra cambiare e il quarto si chiude con un paio di rassicuranti pick and roll sull'asse Pesavento-Miotto.
Nel secondo parziale Pavia però allungas sfruttando al massimo tutta l'energia dalla panchina del razzente play Tupputi, ben limitato da Bertuletti ma non per questo decisivo.
Si va al riposo sul + 11 Pavia, ma comunque la sensazione che l'impresa si possa fare.
Il Malaspina ci crede, lotta su ogni pallone e attacca bene come mai aveva finora fatto la zona 23 pavese, trovando in Magnani creatore ed esecutore dei giochi.
C'è partita contrariamente a quando dice la classifica, Malaspina continua a difendere bene sui lunghi avversari ed attaccare con buone letture la zona, ma il divario di 10 punti sembra incolmabile.
Poi, all'improvviso, si accende qualcosa: Bertuletti e Magnani in un amen infilano due triple, Miotto bene dall'angolo e ancora un canestro con fallo di Brambillasca confermano che si può fare.
Pavia risponde come riesce segnando praticamente solo dalla lunetta negli ultimi 5'.
Si arriva alla volata finale che purtoppo premia Pavia con Malaspina che ci prova fino all'ultimo con un altro dardo di Bertuletti, arrendendosi solo nei secondi finali.
Una sconfitta positiva se ce ne può essere una, con ancora una volta il rammarico e la consapevolezza del reale valore della squadra. La speranza è come al solito è che finalmente anche i ragazzi in campo se ne rendano conto.


